sabato 18 giugno 2016

Cesare Pavese







Nasce da  una famiglia originaria  di  quei  luoghi,  le Langhe, tanto cari allo stesso scrittore.Studia a Torino,  dove si laurea  con  una  tesi  su  Walt Whitman, divenendo  un  esperto di letteratura angloamericana. Nella città piemontese comincia a  frequentare gli  ambienti della casa editrice Einaudi, intorno alla quale si erano radunati molti  antifascisti. In quel  periodo comincia anche l'attività di traduttore di scrittori inglesi e americani  classici e contemporanei, tra i quali Daniel Defoe,Charles Dickens, Herman Melville, John Steinbeck e Ernest  Hemingway  e altri. Nel 1935 viene   condannato al confino  a Brancaleone Calabro; qui inizia a scrivere una specie di diario, che sarà pubblicato  postumo, nel  1952, con  il  titolo "Il mestiere di  vivere". Torna a  Torino l' anno seguente e durante la guerra si nasconde in casa della sorella Maria, sulle  colline del  Monferrato. Anche da questa esperienza nasce uno dei  suoi  libri migliori, "La casa in collina" 1948.  Nell' ambito della poesia esordisce nel 1936 con "Lavorare stanca". Dopo questa pubblicazione,seguono altre produzioni  in  prosa,  come  il  romanzo "Paesi tuoi" 1941) e i racconti lunghi e politicamente  impegnati come "Il carcere" (1938-39) e"La spiaggia"1941, seguiti dai racconti di "Ferie d'agosto" 1946), il romanzo "Il compagno" (1947) e " La bella estate" (1949 ). Nel 1947 escono "I Dialoghi con Leucò", ma la consacrazione  definitiva   avviene   con " La luna e i falò " nel  1950. Nell' Agosto  del 1950, in un albergo di Torino, Pavese si toglie la  vita  oppresso  da  una grave forma di depressione che lo aveva accompagnato in quasi tutta la sua vita, cedendo a quello che  aveva  chiamato il "vizio assurdo". Dopo la sua morte viene pubblicata un'altra raccolta poetica," Verrà la morte e avrà i  tuoi  occhi " 1951.

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