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domenica 19 giugno 2016

Oh girasole!



 
Oh, girasole, affaticato dal tempo!
Tu che conti i passi del sole,
bramando anche tu nquel luogo dorato
in cui il pellegrino conclude il suo viaggio.
In cui il giovane che si strugge nel desiderio
e la vergine esangue nel suo sudario di neve
sorgono dalle loro tombe e aspirano
al luogoin cui, mio girasole, vorresti andare!

William Blake

domenica 22 maggio 2016

Il prato echeggiante


Ecco il Sole che sorge
e fa giocondi i cieli;
campane liete suonano, .
salutan Primavera;
l'allodola ed il tordo,
uccelli della macchia,
levan più fondo il canto
alla sonante squilla,
mentre noi giochiamo
sull'Echeggiante Prato.
Il vecchio John, canuto,
ride e spazza gli affanni
ai piedi di una quercia
con i vecchi compagni.
Ridono ai nostri scherzi,
e poi ci dicono:
"Questi eran pure i giochi'
che si faceva noi
quand'eravamo giovani
sull'Echeggiante Prato".
Finché i piccoli, stanchi,
non si diverton più;
ecco il sole declina
e i trastulli hanno fine.
 Stretti intorno alle madri
le sorelle e i fratelli,
 come uccelli nel nido,
sono pronti al riposo,
non più giochi sul Prato
che s'abbuia man mano.

  William Blake

William Blake


 (1757-1827)

Poeta, incisore, pittore inglese. Di ispirazione Romantica, fu autore di liriche innovative e visionarie, e di poemi mistico-simbolici che illustrò egli stesso: Canti dell'innocenza (1789), Il matrimonio del Cielo e dell'Inferno (1790), Canti dell'esperienza (1794). Illustrò, inoltre, la Bibbia, opere di Milton e di Young e la Divina Commedia di Dante.William Blake, poeta, pittore, artista incisore di grandissimo talento, è l'ideatore di una tecnica innovativa per la realizzazione di opere di sorprendente forza di immaginazione, per le quali è ricordata la sua grande capacità di trasferire nel mondo reale le sue visioni spirituali. William Blake nasce il 28 novembre 1757 a Londra, nel quartiere di Soho. La famiglia composta da sei figli è benestante; il padre James Blake è commerciante di maglieria. William non frequenta la scuola: è la madre Catherine a occuparsi della sua educazione. Il giovane Blake mostra un precoce talento per l'arte che il padre non esita ad incoraggiare. All'età di dieci anni William inizia a frequentare la scuola di disegno di Henry Pars nello Strand. Terminati gli studi inizia un apprendistato come incisore, facendo la prima esperienza nello studio di uno degli artisti più noti nel suo campo, William Ryland.Di carattere introverso Blake non va molto d'accordo con i compagni e questo motivo lo porta a passare molto tempo in solitudine, chiuso nell'Abbazia di Westminster, lavorando a schizzi preparatori per illustrazioni destinate a libri d'antiquariato. E' proprio in questo periodo che nasce in William la grande passione per l'arte medievale. Nel 1779 termina il suo apprendistato con Basire e l'8 ottobre dello stesso anno si iscrive presso la scuola d'arte più prestigiosa d'Inghilterra, la Royal Academy of Arts. La sua esperienza qui è breve ed infelice, segnata dall'ostilità nei confronti di Sir Joshua Reynolds, preside dell'Accademia. Nel 1780 un suo acquarello viene esposto al pubblico nelle sale della Royal Academy; sempre in quell'anno inizia a ricevere le prime commissioni come incisore. Il 18 agosto 1782, nonostante il parere contrario del padre, William Blake sposa Catherine Boucher, figlia ventenne di un fioraio ambulante. Grazie all'aiuto del marito Catherina impara a scrivere e leggere; non avranno figli ma vivranno un'unione molte felice. Successivamente Catherine aiuterà il marito nelle varie fasi del suo lavoro come editore. Nel 1783 Blake pubblica il suo primo libro illustrato "Schizzi poetici". Solo un anno più tardi muore il padre: William Blake diventa editore e commerciante di stampe, purtroppo in breve l'impresa fallisce. In questi anni ospita in casa il fratello minore Robert: per la coppia diventa il figlio che non hanno mai avuto; ma un'altra tragedia si consuma quando nel febbraio del 1787, a soli diciannove anni, Robert muore di tisi.L'obiettivo di Blake era quello di combinare testi poetici ed illustrazioni sulla medesima lastra, elaborando un nuovo metodo di stampa che rendesse possibile l'operazione. Blake battezza questa tecnica "stampa miniata" ed il primo esempio è costituito dalla raccolta peotica "Canti dell'innocenza" terminata nel 1789. Nel 1794 pubblica i "Canti dell'esperienza". Secondo l'artista, le due parti illustravano esattamente gli "stati opposti dell'animo umano": i primi sono meditazioni sull'infanzia, i secondi (che comprendono il famoso "Tyger, Tyger") riguardano l'innocenza perduta dell'età adulta.Fra queste due raccolte poetiche si colloca il più importante fra i lavori in prosa di William Blake, "Il matrimonio del Cielo e dell'Inferno", pubblicato nel 1793 come libro miniato, una complessa opera filosofica in cui esprime la rivolta contro i valori consolidati della sua epoca. Conosce improvvisa fortuna quando nel 1795 l'amico Flaxman lo presenta a Thomas Butts, funzionario pubblico, che a partire dal 1799 e per i vent'anni successivi sarà suo mecenate: Butts versa a Blake un regolare stipendio e riempie la casa delle sue opere. Nel 1803 a causa di una lite con un soldato ubriaco, Blake viene denunciato ed accusato di essere responsabile della lite, ma soprattutto viene accusato di aver pronunciato frasi sediziose contro il re e l'esercito. L'11 gennaio 1804 si tiene il processo e grazie all'intervento di un amico venne assolto. Nel 1809 Blake alleste una mostra nella casa natale che purtroppo si rivela un disastro. All'età di cinquant'anni Blake si sente un fallito agli occhi del mondo. Gli anni che seguono sono tra i più tormentati della sua esistenza, con frequenti difficoltà economiche superate solo grazie all'appoggio del devoto Butts. Nel 1818 incontra l'altro suo grande mecenate, John Linnell, all'epoca ritrattista e paesaggista di discreto successo. Proprio grazie a Linnell l'ultimo decennio della vita Blake si trasforma in un periodo sereno e produttivo, senza più l'assillo di problemi economici. A partire dal 1821 inizia a lavorare alle tavole per "Il libro di Giobbe" e per la "Divina Commedia" di Dante Alighieri. Quest'ultimo lavoro comprende alcuni dei più grandi capolavori di William Blake, purtroppo la morte gli impedirà di portare a termine l'opera. L'ultimo grande libro miniato di William Blake è "Gerusalemme", realizzato tra il 1804 ed il 1820. Negli ultimi anni Blake soffre di quelli che egli chiama "tremori improvvisi"; si ammala di itterizia. La morte sopraggiunge il 12 agosto  all'età di sessantanove anni.