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giovedì 4 agosto 2016

E ricomincia il canto




Son lucciole ribelli
che brillan nella notte.
Son grilli maliziosi
nei prati a verseggiar.
*


Sotto le stelle splende
un cielo luminoso
baciato dalla luna
amante della valle
*

In sto silenzio greve
ove vizi e virtù
son chiusi nelle case
la nebbia copre voci.
*

Fragori della vita
passeggiano nei sogni
poi diventan un nulla
al sorgere del sole.
*

Infiamma quella casa
allo sfavillar del dì
ragazze nell’aia
cantano e ridono.
*

Stendono il bucato
sfiorate da refoli
che portano lontano
lor silvano odore.
*

La gioventù aspetta
sorprese di un giorno
che ancor deve venir
ai raggi di un bel sol.
*

Giorgio Bisignano 03-08-2016


mercoledì 3 agosto 2016

Agosto



Io sono agosto e sono il più galante,
asciugo i fossi e taglio le piante:
se non avessi già il campo vangato
sarei da tutti poltrone chiamato.
Porto le more e le notti belle,
a San Lorenzo il pianto di stelle
e per l'Assunta piccioni arrosto,
perdo la rondine il dì di San Rocco.
web

sabato 30 luglio 2016

☆ ¸.·´¯) buona notte! (¯`·.¸☆


Con una bella poesia di un Amico 

Di notte

Di notte,quando non mi viene sonno
e riesco a stare sveglio qualche oretta,
mi prendo qualche foglio con la penna
e scrivo piano piano,senza fretta..

..E nascono le frasi,parola per parola,
ma qualche volta,non ne viene nessuna,
sara' che sono andato poco,a scuola,
o mi faccio incantare dalla luna!

Alzando,poi,la testa,vedo il cielo!
E' un lenzuolo trapuntato di stelle..
ogni tanto,una nuvola fa il velo
e riesco a veder solo le piu' belle.

Lascio la penna,e partono i pensieri,
a quello che volevo e che..non e',
ai sogni che mi sono fatto ieri,
sopra quell'isoletta che...non c'e'!

.E,con gli occhi perduti nella luna,
ogni sera,scrivo un'amenita'..
e,pure se non la legge nessuno,
la notte appresso,sono ancora qua.


Cosimo De Medici

sabato 9 luglio 2016

L'Uccellino


Nel suo morbido nido
pigola l'uccellino;
esso è tanto piccino
che piume ancora non ha:

-Bimbo non so difendermi,
ancor non so volare.
Bimbo ,non mi toccare,
son bimbo come te.

N.Del Nobolo

mercoledì 6 luglio 2016

A Luglio nel mio giardino.



 
Oh, l'alba luminosa del mio giardino!
Il sole brilla, gli uccelli cantano......
Io scendo in giardino,
e sono felice e contento.
Quanti fiori odorosi...Quanta freschezza!
Che bellezza in luglio nel mio giardino...
Le palme hanno tutte le fogli verdi
con dei piccoli fiori bianchi che si aprono.
Il banano alza le foglie alte nell'aria.
Le acque zampillan da ogni parte.
Le farfalle si posano leggere sui fiori;
oh , che gioia entrare nel mio giardino!

Akur.

domenica 26 giugno 2016

Io sono Giugno


Io sono Giugno che mieto il grano,
io mieto al monte, alla valle e nel piano:
e con fatica e con sudore
da poverello mi faccio signore.
Io porto lucciole, mosche e cicale
e a San Giovanni la notte che sale,
San Barnaba e San Vito vien dietro
e ai ventinove San Paolo e San Pietro.
***
Io sono Giugno dai fiori più belli
e dalle rosse ciliegie a mazzetti.
Ecco un bel cesto di piselli,
eccovi il dono dei primi galletti;
ecco il gorgheggio d'uccelli fra i rami
e fiori nuovi dai mille profumi.
Web

sabato 25 giugno 2016

Giugno


 
Sul bosco già placida cala
la sera,
ma un’invisibil cicala
persiste a sgranare tenace,
nella dolcissima pace,
la sua tiritera.
E, mentre l’ombra s’estende
e qualche stella compare,
s’ostina a voler prolungare
quel ritornello di roche
parole
che mettono ancora nella notte
un poco di sole.

(L. Spina)

venerdì 17 giugno 2016

La canzone delle ciliegie


Il buon giugno ha maturato,
coi suoi raggi d'oro puro,
tutte rosse le ciliegie
tra il fogliame verde scuro.
Ora occhieggiano tra i rami
ed attirano invitanti
fanciulletti e fanciulline.
Rosse, nere, morettine,
ciliegione e ciliegine.
Con un paio di bei frutti
io vi faccio gli orecchini,
scintillanti, rossi e belli,
come fossero rubini.
Bimbi belli, bimbe care,
dai capelli bruni e biondi:
siete ancora pia giocondi.
Rosse, nere, morettine,
ciliegione, ciliegine.

R. Paccarie

venerdì 27 maggio 2016

LE PANTOFOLINE


BUONA NOTTE, PANTOFOLINE,
VI METTO QUI, VICINE VICINE.
UN AVVISO VI VOGLIO DARE:
NON METTETEVI A BALLARE!
NIENTE VALZER NE’ FANDANGO,
CHA CHA CHA, MAZURKA O TANGO,
NIENTE ROCK NE’ GIAVANESE,
NIENTE BALLI DI PAESE!
QUANDO E’ ORA DI DORMIRE,
PANTOFOLINE DOVETE UBBIDIRE:
UNA DI QUA, L’ALTRA DI LA’,
IN UN BALENO DORMITE GIA’!
 
 Corinne Albaut

mercoledì 25 maggio 2016

Il Cavallo e l'Asino


Dice all'asino il cavallo:
Porto spesso l'umo in sella.....
poso pur sul piedistallo
e la mia presenza è bella!
Gli risponde l'asinello:
Il servizio fò umilmente
e seppur non sono bello
nel Presepio son presente.

Ignorare l'umiltà
equivale a vanità.


Non so l'autore

lunedì 23 maggio 2016

Farfalle


 La farfalla

 ora dorme sul filo dell'erba.

 La brezza la culla

 ed essa

 sogna di volare

 La farfalla è leggera

 come un fiore che cade.
 L'uccellino in gabbia
 segue con occhio triste
 la libera farfalla.


Sembra che petali

di fiori caduti
 risalgano in volo sui rami.
 Oh, no! Sono ali
 di farfalle
 volteggiante intorno ai rami.

tre autori giapponesi

domenica 22 maggio 2016

Buongiorno !!! Voltiamo pagina

 
Sperando di fare
una cosa gradita
vi mostro un quaderno
di appunti di vita.
*
Non sono ricordi
ma belle occasioni
a volte reali,
a volte illusioni.
*
Si volta la pagina
dei giorni di scuola:
la noia dei banchi,
il tempo che vola.
*
Si volta la pagina
un po' appiccicata,
del pane a merenda
con la marmellata.
*
Si vede la piazza
nel sole di maggio
i giorni all'aperto
il primo bel viaggio
.*
Si volta la pagina
c'è il cane che avevi,
compagno ideale
e non lo sapevi
.*
Si volta la pagina
e c'ò una canzone,
sospesa nell'aria
come un aquilone.
*
Si volta la pagina
finiscon gli studi
coperti di firme
oppure più nudi.
*
Si volta la pagina
ed ecco un disegno
due cigni di gesso
e un cuore di legno.
*
Una barca si dondola
sospesa in un mare
di cose importanti
di cose da fare.
*
Si volta la pagina
la lampada accesa
brucia sul foglio
come un'offesa.
*
Brucia la luce,
brucia l'inverno
brucia le pagine
di tutto il quaderno.
*
Arriva il vento
e ti sparge sul viso
cenere e fogli.
Ti resta un sorriso

Non ho tovato l'autore.

giovedì 12 maggio 2016

Buona continuazione di Serata¨*•.¸¸☾★


Un Giorno o l'altro

Un Giorno o l'altro me ne andrò via!
Lontano, lontano per qualunque via.
Farò un viaggio senza più ritorno,
dove non ci sarà, nè notte, nè giorno.
Vedrò insieme il sole e la Luna,
toccherò le stelle, ad una, ad una.
Sarò serena in quel mondo di sogni,
senza dolori e senza bisogni,
dove tutti si vorranno  bene,
e dove nessuno avrà mai più  pene.
Ci terremo tutti per la mano,
scalando monti e tornando al piano.
Gli amici sinceri rimarranno nel cuore,
e i nostri pori spizzeranno AMORE.

Lucia

mercoledì 11 maggio 2016

Sono ancora così le stagioni ?


Le quattro Stagioni

Luce,tepore e fiori,
profumo e buon odori,
pioggerella leggera,

questa è la PRIMAVERA.
*

Caldo,sole ,biade mature,
rischio di scottature,
 

fonti disseccate:
ecco l'ESTATE

*
Grappoli d'oro ai tralci
e ruggine sulle falci,
foglie gialle in danza
e l'AUTUNNO s' avanza.
*

Vento ,neve e gelo,
grigio e imbronciato il cielo,
tutto ghiacciato e muto
 

e l'INVERNO è venuto
*

 

novellius

martedì 12 aprile 2016

La canzone delle viole



Piccine, azzurrine,
Baciate dal sole,
Noi siamo le dolci,
Le prime viole.
*
Superbe non siamo,
Non siamo curiose,
Le tenere foglie
Ci tengono ascose.
*
Con mite profumo,
Con voce sommessa,
Cantiamo dell'Aprile
La dolce promessa.
*
F.Alliaud

lunedì 11 aprile 2016

In memoria di Primo Levi

Se questo è un uomo
Primo Michele Levi è stato uno scrittore, partigiano, chimico e poeta italiano, autore di racconti, memorie, poesie e romanzi.
Data di nascita: 31 luglio 1919, Torino
Data di morte: 11 aprile 1987, Torino

Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
 
Primo Levi
sopravvissuto ad Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Questo capolavoro letterario, forte e tragica testimonianza della sua esperienza nel Lager, è stato il suo primo libro.

martedì 5 aprile 2016

Il Fannullone



D- Ti piace andare ascuola?
R- C'è troppo da studiare.
D- Allora scegli un mestiere!
R- Quale sarà meglio fare?
D- Forse ti va il fornaio?
R- Oh, star davanti al forno.......
D- Il carbonaio allora.
R- E' nero tutto il giorno!
D- Diventa un bravo sarto.
R- Troppi punti da dare!
D- Fai il falegname allora.
R- C'è troppo da piallare.
D- L'elettricista va?
R- Io temo la corrente!...
D- E lo spazzino?
R- Si serve troppa gente!
DIl fabbro scegli dunque?
R- Oh, stanca martellare!
D- Il calzolaio è meglio?
R- Lo spago è da tirare!
D- Senti, bambino mio,
dove andiamo a finire?
Nessun mestier ti piace,
su tutti hai da ridire.
Metti il capo a partito,
studia adesso, che puoi;
perchè forse con gli anni,
non potrai ciò che vuoi.

Daun vecchio libro del 1957.

sabato 5 marzo 2016

Io sono Marzo



Io sono Marzo che vengo col vento
col sole e l'acqua e nessuno contento;
vo' pellegrino in digiuno e preghiera
cercando invano la Primavera.
Di grandi Santi m'adorno e mi glorio:
Tommaso il sette e poi il grande Gregorio;
con Benedetto la rondin tornata
saluta e canta la Santa Annunziata.

Anonimo

domenica 14 febbraio 2016

Valentino

Oh! Valentino vestito di nuovo,
come le brocche dei biancospini!
Solo, ai piedini provati dal rovo
porti la pelle de' tuoi piedini;
porti le scarpe che mamma ti fece,
che non mutasti mai da quel dì,
che non costarono un picciolo: in vece
costa il vestito che ti cucì.
Costa; ché mamma già tutto ci spese
quel tintinnante salvadanaio:
ora esso è vuoto; e cantò più d' un mese,
per riempirlo, tutto il pollaio.
Pensa, a Gennaio, che il fuoco del ciocco
non ti bastava, tremavi, ahimè!,
e le galline cantavano, Un cocco!
ecco ecco un cocco un cocco per te!
Poi, le galline chiocciarono, e venne
Marzo, e tu, magro contadinello
restasti a mezzo, così, con le penne,
ma nudi i piedi, come un uccello:
come l'uccello venuto dal mare,
che tra il ciliegio salta, e non sa
ch' oltre il beccare, il cantare, l'amare,
ci sia qualch'altra felicità.

G.Pascoli

giovedì 11 febbraio 2016

Febbraio



Buon Febbraio! S'alza il sipario....
Via il primo foglio dal calendario!
Sui tuoi foglietti scritti che hai,
febbraio che arriva? Letizia o guai,
giornate bianche, giornate nere?
I tuoi segreti non voglio sapere;
sopra ogni pagina che IDDIO mi dona
io voglio scrivere "GIORNATA BUONA".

L.Schwartz