domenica 19 giugno 2016

OMAGGIO a Mario Soldati

Torino 16 novembre 1906
  La Spezia,19 giugno 1999.
Compie i primi studi nella città natala presso i Gesuiti. In seguito frequenta ambienti dell'intellettualismo liberale e radicalei. Consegue la laurea in Lettere e in seguito frequenta l'Istituto superiore di storia dell'arte, a Roma. Nel 1924 scrive la commedia teatrale "Pilato". Nel 1929 pubblica il suo primo libro di racconti: "Salmace" (1929) per le edizioni della rivista letteraria "La Libra". Qui da un primo apprendistato di sceneggiatore approderà anche alla regia. La sua è una formazione chiaramente post-romantica: porta sullo schermo numerosi romanzi della fine dell'Ottocento, come "Piccolo mondo antico" (1941), "Malombra". Riduce per il cinema "Le miserie di Monsù Travet" (1947), da una commedia di Bersezio, ed "Eugenia Grandet" di Balzac, e "La provinciale" di Alberto Moravia (1953. Dopo il conseguimento di una borsa di studio nel 1929, si trasferisce in America dove rimane fino al 1931, e dove ha l'occasione di insegnare in un college. Dalla sua permanenza presso la Columbia University nasce il libro "America, primo amore". diventerà nel 1934 anche una sorta di fiction per lo schermo. Mario Soldati è una figura anomala nel panorama letterario italiano del Novecento; la critica è stata spesso avara e piuttosto restìa a cogliere l'unitarietà della sua opera. La colpa - o forse il merito - è dello stesso Soldati, il quale è sempre stato incline a sdoppiarsi e a spiazzare, mosso dalla sua verve, umana e artistica. Tuttavia oggi qualcuno lo considera uno dei massimi testimoni letterari dell'Italia del '900. La produzione narrativa di Mario Soldati è assai vasta: tra le sue opere ricordiamo "La verità sul caso Motta" (1937), "A cena col Commendatore" (1950), "La giacca verde" (1950), "La Finestra" (1950), "Le lettere da Capri" (1954), "La confessione" (1955), "La busta arancione" (1966), "I racconti del maresciallo" (1967), "Vino al vino" (1976), "L'attore" (1970), "La sposa Americana" (1977), "El paseo de Gracia" (1987), "Rami secchi" (1989). Le opere più recenti sono "Opere, romanzi brevi" (1992), "Le sere" (1994), "Il concerto" (1995). Alla fine degli anni '50 un passaggio al "Musichiere" di Mario Riva lo fa conoscere al grande pubblico. Nasce così un rapporto intenso con il mezzo televisivo. Le celebri inchieste "Viaggio nella Valle del Po" (1957) e "Chi legge?" (1960) sono reportage d'assoluto valore, precursori del miglior giornalismo televisivo che verrà. Nella sua carriera di sceneggiatore e regista cinematografico (l'esordio è del 1937) ha diretto ventotto film fra gli anni '30 e '50. Si è inoltre concesso il lusso di esperienze considerate tabù per un medio scrittore italiano ha recitato in "Napoli milionaria" accanto a Peppino De Filippo e "Questa è la vita" con Totò, ha ideato, diretto e condotto programmi televisivi (anche con Mike Bongiorno). Vissuto a lungo fra Roma e Milano, Mario Soldati trascorre la sua vecchiaia in una villa di Tellaro, nei pressi di La Spezia, fino al giorno della sua morte.

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