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mercoledì 25 maggio 2016

Canto mattinale


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Al chiaro sol di maggio
il passero trillò spiccando il volo:
l'allodola un «a solo»
 dolcissimo intonò; e il fresco canto
nel cielo risuonò. pieno d'incanto:
« Sei bella, vita. che ci rechi il sole,
primavera che porti le viole,
amor da cui germoglian mille nove
piccole vite,
amor che le famiglie tieni unite!
Benedetto Colui che tutto muove!
Benedetto sia il sole e la Natura
e l'aria fresca e pura;
l'olmo paterno che sostiene il nido,
il gorgheggio ed il trillo
e la canzon monotona del grillo,
i chicchi, i vermiciattoli e le larve
che ci sostentan! ». Disse e poi disparve

Hedda

giovedì 19 maggio 2016

Notte di Maggio



Notte di maggio. Lenta
la luna.. in mezzo al cielo
passeggia e si ravvolge
di nuvole in un velo.
, Il grillo, la farfalla,
il bimbo e l'usignuolo
dormono. Brilla in cielo
un lume solo solo.
E' una stellina d'oro
che dice: Chi son io,
che veglio sopra il mondo?
Sono l'occhio di Dio!
 
Hedda

Hedda

<b>Lucia Maggia in un ritratto degli anni ‘30.</b><br />


Hedda pseudonimo di Lucia Maggia
(Pettinengo 1883 - Cossato 1973),
Maestra elementare e di narratrice per l’infanzia.
Le sue opere poetiche e di prosa (racconti brevi e “commediole”) furono pubblicate a partire dagli anni ‘10 su giornali e riviste locali e nazionali, come l’«Illustrazione Biellese», «Il Tamburino», «Il Popolo d’Italia» e «Il Giornalino della Domenica». Nei decenni successivi, i suoi scritti trovarono spazio accanto a nomi celebri della letteratura italiana: sulla rivista «Primavera». Collaboratrice e docente occasionale presso l’Università Popolare Biellese, pubblicò anche libri di testo per gli insegnanti e mantenne contatti epistolari con alcune scuole italiane all’estero. Oltre ad una piccola raccolta fotografica relativa all’autrice, alla sua esperienza didattica (conclusasi ufficialmente nel 1949) e alla sua famiglia, si è conservata un’interessante corrispondenza privata e professionale scambiata con editori e “colleghi” scrittori. Inoltre è presente una piccola rassegna stampa riguardante l’attività della scrittrice raccolta dagli eredi anche dopo la sua morte. Tra le sue opere più famose si segnalano Il notaio Coccodè, Serenità, Corso di lettura per le scuole primarie, Rime piccoline, Raggi di sole, Glorie e nostalgie.