è
la poetessa a cui nel 1963 viene intitolata la scuola elementare
di Arcisate " affinché gli alunni di oggi e di domani ne
conservino il ricordo e la sua poesia limpida e fresca parli
sempre al loro cuore un linguaggio di pace, di amore e di
fratellanza". Studi sempre più frequenti dimostrano l'interesse
suscitato dal personaggio Lina Schwarz. Vengono messe in risalto le
sue passioni per i temi sociali (direzione dell'Unione Femminile), per
la pedagogia (co-fondatrice dell'associazione Scuola e Famiglia), per la
poesia (alcuni versi furono musicati, alcuni accompagnati da
illustrazioni), per la filosofia: in particolare, la conoscenza
diretta di Rudolf Steiner, di cui tradusse in italiano lezioni e
saggi, la portò ad essere pioniera dell'antroposofia nel primo
dopoguerra. Nel libro Arcisate nella storia e nell'arte, 1964, si
segnala che "Lina Schwarz seguì con entusiasmo i nipoti che si
stabilirono ad Arcisate, nella fattoria detta La Monda ove si trovò a
suo agio, tra l'incanto della natura e la quiete della campagna; quivi
trascorse sette anni e nel nostro paese volle morire".
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