
Breve riassunto dal libro “Cento racconti popolari lucchesi” 1908
Un bimbo come tanti che si divertiva a giocare e quando la mamma lo chiamava a fare i compiti , si faceva sempre chiamare 3 o 4 volte.Un giorno che proprio non voleva scendere dal suo cavalluccio a dondolo per andare a fare i compiti...Pluf gli apparve un'Angelo che dopo avergli raccomandato tante cose gli affidò un gomitolo di spago dicendogli:-Custodiscilo con cura è la tua VITA,... se la vuoi scorrere ogni tanto fallo con parsimonia e scomparve. Il bimbo li per lì rimase stupito e ripose il gomitolo in un cassetto e se ne dimenticò.. Passati alcuni anni s'era stufato della scuola! si ricordò del gomitolo e disse:-Lo tiro un pò così faccio prima!e netirò un po'. Finì la scuola si fidanzò e non vedeva l'ora di avere una famiglia sua........ritornò al gomitolo e ne tirò un'altro pò.........Si ritrovò sposato e con dei figli.......Mammamia! La moglie diceva: - Non vedo l'ora che questi figli vadano a scuola.....e lui tirava lo spago.......Non vedo l'ora che abbiano finito gli studi......e ritira lo spago.........non vedo l'ora abbiano trovato un lavoro..........e tira e tira. Un giorno prima di tirare dette un'occhiata al gomitolo..Rimase molto male nel vederlo, era diventato piccolissimo, da allora lo costudì gelosamente...però aveva tirato tante ..troppe volte la corda invano per non aver pazienza di aspettare lo scorrere normale della vita. Adesso gli rimaneva poca corda e TANTO..... RIMPIANTO!
Morale....
Da un desiderio passiamo a un altro, senz’essere mai contenti del tutto, e così da uno ad un altro, da uno a un altro, ci troviamo alla morte senza sapere come ci siamo arrivati, E l'Angelo fini con queste parole:
«Volete passare il meno peggio questi quattro giorni che si state nel mondo? Abbiate meno desideri che sia possibile, e su quei pochi non vi ci fissate tanto da farvene una lima che vi roda dentro continuamente».
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