giovedì 18 agosto 2016

OMAGGIO a Elsa Morante


 
Roma, 18 agosto 1912 / 25 novembre 1985
è stata una scrittrice italiana.
È considerata da alcuni critici una tra le più importanti autrici
di romanzi del dopoguerra
Nata a Roma, ha trascorso la sua infanzia nel quartiere popolare di Testaccio. Figlia illegittima di una maestra ebrea (Irma Poggibonsi) e di un impiegato delle poste (Francesco Lo Monaco), alla nascita fu riconosciuta da Augusto Morante, sorvegliante in un istituto di correzione giovanile.La Morante iniziò giovanissima a scrivere filastrocche e favole per bambini, poesie e racconti brevi, che a partire dal 1933, sino all'inizio della seconda guerra mondiale, furono via via pubblicati, anche grazie ai consigli del critico letterario Francesco Bruno, che la lanciò nel 1935, su varie riviste di diversa natura (tra le quali si ricordano Il Corriere dei Piccoli, Il Meridiano di Roma, I Diritti della Scuola, Oggi). Il suo primo libro fu proprio una selezionata raccolta di alcune di queste sue storie giovanili, Il Gioco Segreto, pubblicato nel 1941 che fu seguito, nel 1942, da un libro per ragazzi, intitolato Le Straordinarie Avventure di Caterina).Nel 1936 conobbe lo scrittore Alberto Moravia che sposò nel 1941; insieme incontrarono e frequentarono i massimi scrittori e uomini di pensiero italiani del tempo, tra cui Pier Paolo Pasolini, che fu un caro amico per entrambi.Verso la fine della seconda guerra mondiale, per sfuggire alle rappresaglie dei nazisti, Morante e Moravia lasciarono Roma ormai occupata e si rifugiarono a Fondi, un paesino in provincia di Latina a pochi chilometri dal mare. Tale parte dell' Italia meridionale appare di frequente nelle opere narrative successive dei due scrittori; Elsa Morante ne parla soprattutto nel romanzo La Storia. Dopo la fine della guerra, Morante e Moravia incontrarono il traduttore americano William Weaver, che li aiutò a raggiungere il pubblico americano.Il primo romanzo che Elsa Morante pubblicò fu Menzogna e sortilegio, uscito in Italia nel 1948 che vinse il Premio Viareggio. Il romanzo fu poi pubblicato anche negli Stati Uniti,nell'anno 1951. Il successivo, L'isola di Arturo, uscì in Italia nel 1957 riscuotendo grande successo di pubblico e di critica (Premio Strega). Ne fu tratto anche un film omonimo. Durante gli anni sessanta la scrittrice rifletté a lungo sulla sua narrativa, distruggendo molto di ciò che aveva scritto nel frattempo, ad eccezione di poche cose, tra cui una poesia, L'Avventura. Nel 1963 pubblicò una seconda raccolta dei suoi racconti: Lo scialle andaluso. L'opera successiva, Il mondo salvato dai ragazzini che è un misto di poesia, canzoni e una commedia, apparve nel 1968. Morante e Moravia si separarono nel 1961, ma Elsa continuò a scrivere, sebbene sporadicamente. Lavorò in questi anni ad un romanzo che non vide mai la luce:. La Storia, una storia ambientata a Roma durante la seconda guerra mondiale, uscì nel 1974 ed ebbe fama internazionale, ma ricevette anche attacchi spietati da parte dei critici. Luigi Comencini ne trasse uno sceneggiato TV interpretato da Claudia Cardinale. .L'ultimo romanzo di Elsa Morante fu Aracoeli, pubblicato nel 1982. Ammalatasi in seguito ad una frattura al femore, tentò il suicidio nel 1983. Nel 1984 ricevette il Prix Médicis per Aracoeli. Morì nel 1985 a seguito di un infarto dopo una seconda operazione chirurgica.

W. Molino lo vede così....

Robert Redfort

Walter Molino


Quando la famiglia si trasferisce a Milano, il quindicenne Molino pubblica i primi schizzi sul giornale Libro e moschetto; notato da Benito Mussolini, viene chiamato per realizzare vignette satiriche sul quotidiano Il Popolo d'Italia, organo del Partito nazionale fascista. Nel 1935, esordisce sui settimanali popolari della: Il Monello, L'Intrepido e Giovinetto. Nel 1937, collabora al periodico Argentovivo!, disegnando vari fumetti, iniziando con Dove svolazza il farfallelefante. Contribuisce a Bertoldo (1936/1943) e a Marc'Aurelio (1931/1973), entrambi giornali satirici nei quali si distingue per le figure di donnine particolarmente provocanti. Alla fine degli anni Trenta si dedica molto al fumetto avventuroso. Disegna Virus, il mago della foresta morta, fumetto di fantascienza pubblicato su L'Audace. In seguito, crea graficamente Capitan l'Audace, Maschera Bianca, La compagnia dei sette e prosegue il Kit Carson. Altri suoi fumetti, Luciano Serra pilota, Zorro della metropoli, La compagnia dei sette e Virus, il Polo V. Dal gennaio 1941, sostituisce il pittore Achille Beltrame nella realizzazione delle copertine del rotocalco La Domenica del Corriere, andando avanti per trent'anni. Fra le più celebri, quella sulla nascita della televisione (1954), del campione ciclista Fausto Coppi (1960), i russi nello spazio (1965). Nello stesso anno, inizia pure l'umoristico Pin Focoso per il Corriere dei Piccoli. Nel 1942, illustra le copertine e gli interni de Il romanzo mensile. Nel 1945, collabora col giornale umoristico-politico Candido di Giovannino Guareschi. Dal 1946, per il settimanale Grand Hotel (di cui crea anche il logo della testata), realizza copertine e romanzi sentimentali a fumetti - talvolta firmandosi J.W. Symes - con tecnica 'mezzatinta'. Usanza dell'epoca, quella di dare il volto dei divi e personaggi famosi. Nel 1952 completa la Collana di 101 tavole (tempera su cartoncino) iniziata da Gino Boccasile de "Il Decamerone" il capolavoro di Boccaccio. Notevole la sua galleria caricaturale di divi della televisione e del cinema, opere raccolte in volume e premiate nel 1967 al Salone Internazionale dell'Umorismo di Bordighera. Vasta l'attività di Molino come pittore, quotato in tutta Europa. Nel 2004, Lo Scarabeo di Torino edita Quando la tv era in bianco e nero, libro con caricature. L'artista sposa Nerina Morra nel 1940, da cui avrà due figli, Marina (caricaturista) e Pippo (musicista-compositore). Indro Montanelli disse: «Walter Molino ha un talento scandaloso nel riconoscere, e quindi nel tradurre in segno nella carta, le caratteristiche del volto che fanno la personalità di ciascuno».
autoritratto

☆˜”*TANTI AUGURI a Sergio Castellitto*”˜☆



è un attore, regista e sceneggiatore italiano.
Roma: 18 agosto 1953

☆˜”*TANTI AUGURI a Robert Redford*”˜☆


Charles Robert Redford Jr.
è un attore e regista statunitense.
Nel 1990 ha fondato insieme all'amico regista
Sydney Pollack il Sundance Film Festival.
Santa Monica, California, Stati Uniti 18 agosto 1936,

mercoledì 17 agosto 2016

Buon Onomastico a chi legge e ha questo bel nome

OGGI Giovedì 18 Agosto 2016

 

 È il 231º giorno del calendario gregoriano 
Mancano 135 giorni alla fine dell'anno.


LA CHIESA RICORDA
Santi e Beati
S. Elena
Sant' Alberto Hurtado Cruchaga, Beato Antonio Banassat,
Beato Francesco Arias Martin,  Beato Leonardo,
San Leone, Beata Paola Montaldi 

PROVERBIO
Per un piccolo interesse,
non far grandi promesse

AFORISMA
Una delle disavventure delle persone molto intelligenti
è di non poter fare a meno di capire tutto:
i vizi non meno che le virtù.
(Honoré de Balzac)

FRASE DEL GIORNO
Ci sono al mondo molte più persone infelici
 per la mancanza del superfluo che
per la mancanza del necessario. 
(Rivarol)
 
PENSIERO DEL MATTINO
La vita,
è la vita. Difendila.
(Madre Teresa di Calcutta)
 
MASSIMA DEL GIORNO DIVERTENTE
Delle volte  mi chiedo chissà cosa pensa la gente di me,
 poi mi ricordo che in molti non pensano e
... allora  mi tranquillizzo!
Ehheheheh