E' stata un'educatrice, pedagogista, filosofa, medico e scienziata italiana, internazionalmente nota per il metodo educativo che prende il suo nome, adottato in migliaia di scuole materne, primarie, secondarie e superiori in tutto il mondo; fu tra le prime donne a laurearsi in medicina in Italia
Nel 1914 Maria Montessori si trasferisce con il figlio in Spagna, ove rimane fin oltre il termine del conflitto mondiale. Rientrata in Italia nel 1924, viene ricevuta da papa Benedetto XV e ottiene anche il plauso:
« Il telegrafo Marconi
ed il metodo Montessori esprimono due forze, due genialità congiunte nel
nome augusto della Patria per compiere il disegno che certamente la
Provvidenza di Dio ha tracciato »Fu na delle prime donne medico in Italia, creatrice di
un metodo pedagogico tendente a valorizzare l’esperienza sensoriale,
l’apprendimento come esperienza in un ambiente strutturato molto
stimolante, diceva: “Ho visto che il bambino, lasciato libero di
lavorare, impara, diventa colto, assorbe conoscenze e fa esperienze
personali che, acquistate in questo modo, si fissano nel suo spirito e,
come semi piantati in un terreno fecondo, non tarderanno a germogliare, a
dare frutti”.
Questo metodo ha ispirato in tutto il mondo sperimentazioni e iniziative
cui Maria fu chiamata a partecipare e che rispondevano a
ideali di libertà, di pace, di promozione umana, come si evince dalle
sue parole: “Per unire fraternamente l’umanità intera, occorrerebbe
abbattere tutti gli ostacoli, così che gli uomini di tutta la terra
fossero come fanciulli che giocano in un solo vasto giardino. Non sono
sufficienti leggi e trattati; ma un mondo nuovo”.
Maria perseguì i suoi obiettivi nonostante fosse osteggiata e
perseguitata dal regime fascista e dimostrò un grande coraggio
nell’esporsi in prima persona per realizzare le basi per un sistema
educativo rivolto alla pace. Continuano così i suoi viaggi in vari paesi per diffondere la propria teoria educativa. Si reca in India, dove viene sorpresa dallo scoppio della seconda guerra mondiale, e dove viene internata, insieme al figlio, in quanto cittadina di un paese nemico. Viene rilasciata nel 1944 e torna poi in Europa nel 1946, accolta ovunque con onori. Al suo rientro in Italia, nel 1947,
si preoccupa innanzitutto di ricostruire l'Opera Nazionale alla quale
vengono affidati praticamente gli stessi compiti previsti dallo statuto
del 1924,
la cui attuazione e il cui sviluppo venne favorito anche attraverso la
presenza di "Vita dell'infanzia" di cui ispirò e determinò la nascita. L'Opera Montessori
poté riprendere e sviluppare le proprie finalità valorizzando i
principi pedagogici della fondatrice e diffondendo la conoscenza e
l'attuazione del Metodo.Ci sono inoltre scuole Montessori in Australia, Messico, Ecuador,
Brasile, Cile, Costa Rica,Guatemala, Argentina, Sudafrica, Tanzania, Isole Figi,
Brunei, Cina, Egitto, Malesia, Nigeria, Pakistan, Filippine, Vietnam. Centro ideale di questa diffusione mondiale è la città in cui nacque
Maria Montessori, Chiaravalle: qui è ancora visibile la casa natale
nella quale sono allestiti un museo e una biblioteca montessoriani.
Nella casa ha sede anche un centro studi che organizza convegni
dedicati all'opera e al pensiero dell'educatrice e ai quali partecipano
studiosi provenienti dai vari Paesi in cui l'istruzione montessoriana è
diffusa. Maria Montessori muore a Noordwijk all'età di 82 anni. Sulla sua tomba si legge, in lingua italiana: «Io prego i
cari bambini, che possono tutto, di unirsi a me per la costruzione della
pace negli uomini e nel mondo».
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